ERIKA FAY NICOLE

Emanuele Aspromonte: “al giorno d’oggi il vero lusso è il momento”

Intervista a Emanuele Aspromonte, direttore Beverage&Food del W Rome.
Emanuele Aspromonte e Erika Fay Nicole

“Talento laziale, dopo diverse esperienze all’estero nelle più grandi catene alberghiere, Emanuele Aspromonte ha deciso di rientrare in Italia. Oggi è il direttore Beverage&Food del W Rome. “

Quando ti sei avvicinato a questo lavoro? Dove sei nato? Dove hai vissuto? Raccontami la tua storia.

Dobbiamo andare un pò indietro nel tempo. Sono originario dei Castelli Romani e mi sono avvicinato a questo mondo durante l’università. Ero a Viterbo, mi sono laureato in agraria e in quel periodo, anche per sostenere i miei studi, ho iniziato a lavorare come bartender in alcuni disco club della città. Fin dal primo momento ho amato questo lavoro che è diventato una vera passione. Poi crescendo, mi sono avvicinato al mondo degli hotel. La primissima esperienza qui a Roma è stata presso l’Hotel Aldrovandi, poi mi sono lanciato versi altri scenari e orizzonti. A Dubai mi sono avvicinato al gruppo Marriott entrando al Ritz-Carlton del Financial District. È stata una delle esperienze più interessanti perché si trattava di un ambiente cosmopolita con più di ottanta nazionalità differenti.

Intervista a Emanuele Aspromonte

Mi piace sempre fare questa domanda. Tu oggi sei il risultato delle esperienze e degli insegnamenti del passato. Oggi quali sono i valori fondamentali che vuoi trasmettere al team? Quali sono le caratteristiche che bisogna avere o sviluppare per fare questo lavoro?

Occorre essere leali, sia verso gli ospiti e quindi mantenere la promessa nel servizio, sia verso i colleghi. Molte volte si vivono dei bellissimi momenti e in quel caso si è sempre amici però in realtà è nei momenti più difficili che è importante essere vicini e presenti. Allora dalle sconfitte si impara e si riesce a crescere insieme. In realtà non c’è una sola esperienza ma è un susseguirsi di momenti vissuti dai quali ho imparato molto. Anche oggi ho la fortuna di far parte di questo gruppo in cui il nostro GM Christian Zandonella è davvero un “inspirational person” che tutti i giorni ci trasmette una motivazione in più per fare bene il nostro lavoro.

Parliamo da pochi minuti e già percepisco una grande sensibilità, nel modo in cui parli, nel modo in cui mi ascolti. Quanto è importante avere questo dono nel tuo lavoro e come ti permette di avvicinare il team e gli ospiti?

È sia un dono, sia una caratteristica che ho migliorato negli anni. Avere la sensibilità di parlare e di cogliere gli aspetti emotivi delle persone oggi è veramente rilevante nel mio lavoro. Infatti il nostro settore sta spingendo sempre di più l’attenzione verso lo stato d’animo delle persone, non solo sui dettagli del servizio e sulla qualità del cibo. E allora ecco, dopo tutto questo percorso e grazie all’esperienza che ho maturato, riesco oggi a leggere tra le righe, ad accorgermi delle emozioni che le persone intorno a me vivono. Questo è importante se si parla dei nostri ospiti, ma anche se parliamo di team. Guidare delle persone significa anche essere vicino a loro e alle loro famiglie perché non c’è solo il dipendente singolo ma dietro c’è anche un padre, una madre, un fratello, un bimbo.

È un dettaglio importante, che mi fa piacere ascoltare, difficilmente trovo tanta sensibilità. Fai questo lavoro da diversi anni, hai avuto la fortuna di viaggiare e di lavorare in diversi ambienti. Secondo te l’ospitalità e il lusso come sono cambiati negli anni?

Al giorno d’oggi, il vero lusso è il momento, quindi la possibilità di avere il tempo per vivere al cento per cento l’esperienza all’interno di ogni ambiente: il ristorante, il bar, la camera, la spa. Con tutta l’esperienza che c’è dietro il settore dell’ospitalità è diventato ormai inopportuno anche solo offrire un caffè fatto male e quindi in generale offrire un servizio scadente. Oggi bisogna concentrarsi sull’essere presenti ad altissimi livelli, qualsiasi sia il prodotto o l’esperienza.

Erika Fay Nicole

Abbiamo parlato del tuo passato, come ti sei sentito quando sei stato nominato B+F Director qui al W?

Sicuramente emozionato ma anche carico ed entusiasta per tutti gli obiettivi che dobbiamo raggiungere con la squadra. La carica di B+F Director, invertendo le parole, è forse l’unica nel panorama dell’ospitalità. Al W Rome diamo tantissima importanza al beverage e in particolare qui a Roma abbiamo un programma davvero variegato.

Parlando di beverage, cosa puoi raccontarmi?

La nostra offerta penso sia attuale e interessante. In ogni ambiente proponiamo cocktail e wine list differenti. Il nostro GM mi ha chiesto di creare qualcosa di poco formale: non volevamo ad esempio suddividere i vini tra bianchi e rossi. Al contrario abbiamo seguito le nostre emozioni dando rilievo alle donne del vino, di tutte le regioni, ai millenials, che si sono messi in gioco e si sono riavvicinati alla terra, e anche alla viticoltura eroica delle piccole isole. Infine parliamo dei “cool labels”, una selezione di vini che hanno un design accattivante. È questo il nostro modo di supportare tutte queste iniziative. Cerchiamo realtà non convenzionali che possano incuriosire gli ospiti: vogliamo che ci riempiano di domande perché questo permette di aprire la finestra del dialogo. In questo modo riusciamo ad essere interessanti anche se i nostri clienti sono sempre più preparati e attenti alla scelta dei prodotti.

Hanno descritto l’apertura qui a Roma con diversi aggettivi, perché comunque è riconosciuto per avere un’anima ribelle e non convenzionale, per il fatto di non seguire le regole e possibilmente crearne di nuove. Tu come ti sei trovato con quest’anima così inusuale nel lusso?

Quando uno dei nostri clienti entra in hotel si costruisce un’immagine, ha già forse consolidato la sua aspettativa. Il mio ruolo da ribelle è quello di distruggere la sua aspettativa e sorprenderlo. Credo che in questo siamo molto bravi perché i nostri ospiti mi dicono sempre che non si sarebbero mai aspettati quello che stiamo facendo qui ogni giorno.

Si può dire che questo è ciò che ti carica per venire qui ogni giorno e dare il massimo?

Corretto.

Emanuele Aspromonte ed Erika Fay Nicole

Video intervista a Emanuele Aspromonte:

Video Intervista

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